Browsing articles in "Blog"

Trattoria romana

feb 2, 2012   //   by Ines Desideri   //   Attualità, Blog  //  33 Comments
Si vòi magnà la pasta genuina,
tirata a mano co’ lo stennarello
da ‘na nonnetta vispa che cucina
e ‘ntanto canta pure ‘no stornello,

nun te consijo certo er ristorante:
te tòcca annà armato de binocolo
pe’ vedè le du’ penne ch’er birbante
te serve co’ ‘na crema de carciofolo.

Fatte ‘n ber giro pe’ ‘sti vicoletti
de Roma bella che te rubba er còre
e pe’ gustatte ‘n piatto de spaghetti
‘na trattoria t’aspetta ch’è ‘n amore.

‘N primo de fettuccine paja e fieno
o i bucatini, come no, all’amatriciana,
poi pe’ leccatte ii baffi quantomeno
magnete i sartimbocca alla romana.

Si vòi spaghetti so’ alla carbonara
o cacio e pepe. Diceva nonna mia:
“Magnete ‘n po’ de coda a’a vaccinara,
e appresso du’ carciofi alla giudia.”

La trippa co’ la menta e er pecorino,
l’abbacchio a scottadito e la cicoria,
le puntarelle e ‘n bòn bicchier de vino
de li Castelli, poi pronto a fà bardoria!

(“Trattoria romana” di Ines Desideri)

Foto scattata da Ines Desideri in Via Merulana a Roma – novembre 2011

Morale a terra?

gen 25, 2012   //   by Ines Desideri   //   Blog, Letteratura  //  8 Comments

“Leggere è uno dei modi più importanti per prendersi cura di sé poiché ogni libro è un universo”, scriveva Borges.
Se scrivere può avere – come abbiamo osservato insieme – una funzione liberatoria, la lettura è “una vera e propria terapia”.
L’articolo di Rita Proto, apparso sul Corriere della Sera nel luglio 2008, tratta di “biblioterapia” e non mancano consigli ad hoc per ogni disturbo: “leggi che ti passa”, insomma.
Se siete ansiosi smettete di assillare chiunque vi capiti a tiro: dieci pagine di Camilleri prima di coricarvi e l’ansia zac … via. Zac, non Prozac!
Per i depressi: un trattamento-urto con “Bartebly lo scrivano” di Melville, poi una cura di mantenimento a base di “Oblomov” di Goncarov.
Ai dirigenti stressati si consigliano “Le lettere a Lucilio” di Seneca, onde evitare che vengano loro recapitate le … lettere degli avvocati divorzisti nominati dalle mogliettine semplici e carine, ma arcistufe.
Ai genitori possessivi una pillola: il capitolo “I figli” tratto da “Il profeta” di Gibran. I figli che lamentano crisi di incomunicabilità si leggano “Lettera al padre” di Kafka.
Non occorre spingere: ce n’è per tutti, sia in formato cartaceo sia su tavoletta. Quale ebook! La tavoletta è di pietra …

Ce n’è per tutti i disturbi, cari amici. A voi la parola, adesso: credete nella biblioterapia? Ditemi, ditemi.
Ines

Secondo Philippe Forest …

gen 5, 2012   //   by Ines Desideri   //   Blog, Letteratura  //  9 Comments

“Non si può sfuggire alla sofferenza grazie alla scrittura … Perché gli scrittori dovrebbero avere questo privilegio di risolvere i problemi della vita?”

Philippe Forest, saggista e scrittore francese, ha perso la piccola Pauline di quattro anni a causa di un cancro. Dalla sua terribile esperienza di padre sopravvissuto a un figlio sono nati i romanzi “Tutti i bambini tranne uno”, “Per tutta la notte”, “Sarinagara” e “L’amore nuovo”, scritti nel tentativo (risultato per lui vano) di lenire il dolore dopo la perdita di Pauline.

Sono sue le parole che introducono l’articolo: era ospite dell’evento culturale “Libri come: Festa del libro e della lettura” (Roma – marzo 2010) e ho avuto l’onore di essere presente in quella occasione.

Secondo l’esperienza personale di Forest la scrittura non allevia la sofferenza.

Che cosa ne pensate, amici?

Ma anche – poiché nessuno ci obbliga a restare legati al tema della scrittura - quali attività e interessi vi aiutano a superare i momenti di sconforto? E quali persone?

Grazie

Ines

Buone Feste

dic 24, 2011   //   by Ines Desideri   //   Attualità  //  No Comments

Care amiche e cari amici,

per augurare a tutti voi serenità e pace per le Festività e per il Nuovo Anno ho scelto una frase di John Ruskin.

“Non siamo stati mandati in questo mondo per fare qualcosa in cui non possiamo mettere il nostro cuore”.

Con affetto

Ines

Alla Liguria

nov 6, 2011   //   by Ines Desideri   //   Letteratura  //  2 Comments

È la Liguria terra leggiadra.
Il sasso ardente, l’argilla pulita,
s’avvivano di pampini al sole.
È gigante l’ulivo. A primavera
appar dovunque la mimosa effimera.
Ombra e sole s’alternano
per quelle fondi valli
che si celano al mare,
per le vie lastricate
che vanno in su, fra campi di rose,
pozzi e terre spaccate,
costeggiando poderi e vigne chiuse.
In quell’arida terra il sole striscia
sulle pietre come un serpe.
Il mare in certi giorni
è un giardino fiorito.
Reca messaggi il vento.
Venere torna a nascere
ai soffi del maestrale.
O chiese di Liguria, come navi
disposte a esser varate!
O aperti ai venti e all’onde
liguri cimiteri!
Una rosea tristezza vi colora
quando di sera, simile ad un fiore
che marcisce, la grande luce
si va sfacendo e muore.

Ai liguri e alla loro bella terra, colpiti nelle ultime settimane dai violenti nubifragi che hanno portato terrore e morte, desidero dedicare, in segno di solidarietà, la poesia “Liguria” di Vincenzo Cardarelli: un pensiero cui – sono sicura – si uniscono tutti gli amici del blog.
Ines

A voi la parola

ott 31, 2011   //   by Ines Desideri   //   Attualità  //  38 Comments

Come già anticipato, potrete utilizzare questo spazio per proporre temi sui quali discutere insieme e confrontarci. Vi aspetto, cari amici.

“Pigliate ‘na pastiglia…

ott 10, 2011   //   by Ines Desideri   //   Attualità, Blog  //  13 Comments

…e siente a mme”, cantava Renato Carosone.

Un gruppo di neuroscienziati del Queensland Brain Institute di Santa Lucia (Australia) ha individuato una molecola (chiamata mir-128b) che agisce sul gene responsabile della memoria di eventi dolorosi.
Questo significa che in futuro potrebbe bastare una … pastiglia per cancellare i ricordi spiacevoli della vita e, con essi, i disturbi da stress post-traumatico.
Qual è la vostra opinione in proposito, cari amici?

E se …

ago 23, 2011   //   by Ines Desideri   //   Blog, Letteratura  //  11 Comments

… potessimo scegliere un amico o un’amica tra i personaggi di un romanzo letto quale sceglieremmo e perché?

Personalmente, considerato questo periodo della mia vita e i bisogni interiori che lo stanno caratterizzando, ho già scelto.

Non me ne vogliano le decine di personaggi che ho amato e che continuerò ad amare,  ma ora vorrei avere come amico Bruno (“Sobre héroes y tumbas“, il capolavoro di Ernesto Sabato).

“E sebbene noi (la nostra coscienza, i nostri sentimenti, la nostra dura esperienza) cambiamo con gli anni, e anche la nostra pelle e le nostre rughe si trasformino in prova e testimonianza di questo passaggio, c’è qualcosa in noi, lì dentro, lì nelle regioni molto oscure, aggrappato con le unghie e con i denti all’infanzia e al passato, alla razza e alla terra, alla tradizione e ai sogni, che sembra resistere a questo tragico processo: la memoria, la misteriosa memoria di noi stessi, di quel che siamo e di quel che siamo stati.”

A mio avviso Sabato ha affidato a Bruno, lo scrittore che si definisce “un contemplativo”,  le pagine più toccanti di Sobre héroes y tumbas: sono pagine di intensa riflessione e di profondo pathos, che rispecchiano l’anelito e la tensione del vivere, il disincanto e i sogni di cui ci nutriamo, le speranze e le delusioni, ma soprattutto la continua, infaticabile ricerca di quel sapere (di sé, della vita, del genere umano, del mondo) unito alla consapevolezza degli inevitabili limiti comunque insiti in quel sapere. Credo che sia ciò che comunemente chiamiamo saggezza.

Aspetto di conoscere le vostre scelte, cari amici.

P.S. Un ringraziamento particolare a Mauro per avermi inviato l’opera di Sabato in versione originale.

Bella, Prof!

ago 1, 2011   //   by Ines Desideri   //   Blog, Letteratura  //  5 Comments

 Sabato 23 luglio, a Torino, si è spento Giorgio De Rienzo.

Per anni, puntuale ogni mattina, ci  ha accolti su Scioglilingua, il Forum online del Corriere della Sera, con l’eleganza e la serietà professionale che lo hanno distinto.

Così desidero ricordarlo, con affetto e gratitudine.

Caro Professore, mi mancherà.

Come titolo di questo umile omaggio ho voluto utilizzare il “Bella, Prof!” con cui l’ho salutato a volte sul Forum. Sono sicura che apprezzerebbe e sorriderebbe. Ancora.

Cari amici vi scrivo …

ago 1, 2011   //   by Ines Desideri   //   Attualità, Blog  //  19 Comments

perché vorrei trattare con voi un tema che ho sempre considerato importante e per il quale sono pronta a vender cara la pelle (tanto per dire: non prendetela alla lettera, vi prego!): l’amicizia.

Di proverbi, modi di dire e aforismi  sull’amicizia ce ne sono a bizzeffe, dall’ormai inflazionato “Chi trova un amico trova un tesoro” al simpatico “Gli amici sono come gli ombrelli: quando ti servono non li trovi mai”, soltanto per citare due esempi.

Potremmo partire proprio dai detti che riguardano questo argomento: quale, tra i tanti che conoscete (oppure che potrete trovare su Internet), vi somiglia di più, nel senso che meglio corrisponde alla vostra idea dell’amicizia?

Potremmo confrontarci sull’ultima battuta che ho lasciato – un po’ provocatoriamente, lo ammetto – ne L’angolo del buonumore

Potremmo parlare di una bella amicizia nata oppure conclusasi; di quali caratteristiche non possono mancare a una persona perché la consideriamo amica; di tutte quelle volte in cui avremmo voluto prendere a pugni un amico perché …; di quella volta che …

Potremmo dedicare una frase, un pensiero – dei versi! E perché no?  - a un caro amico, a una cara amica. Potremmo …

Ho l’imbarazzo della scelta, lo confesso.

Vi lascio volentieri lo spazio e la parola. Ma non dimenticate: sono pronta a vender cara la pelle. Sia per un amico sia per il tema. ;-)

Pagine:«123456789»